Guida dell'Agenzia delle Entrate - Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico  2019


Guida Agenzia delle Entrate - Ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali 2019


Guida dell'Agenzia delle Entrate - Bonus mobili ed elettrodomestici 2019


Pubblicato 6 Febbraio 2019

L'ultima legge di bilancio ha confermato o riproposto anche per l'anno 2019 alcuni bonus e agevolazioni legati all'acquisto e alla ristrutturazione della casa e delle pertinenze. Le agevolazioni riguardano sia le ristrutturazioni edilizie e le spese per l'ammodernamento e l'efficientamento energetico degli edifici, che l'acquisto di prima casa.

Si va poi dal bonus per l'abbattimento delle barriere architettoniche al cosiddetto bonus verde per la ristrutturazione e l'irrigazione del verde privato. Infine da segnalare la riproposizione del bonus mobili ed elettrodomestici e il cosiddetto sisma  bonus per i lavori di adeguamento antisismico degli edifici.

Detrazione ristrutturazioni 2019, come funziona il bonus del 50 per cento, quali sono i lavori ammessi e quali i requisiti per richiederlo. Ecco tutte le istruzioni e le novità, con il nuovo obbligo di comunicazione ENEA per i lavori di risparmio energetico.

Detrazione per i lavori di ristrutturazione anche nel 2019, grazie al bonus che consente di richiedere il rimborso Irpef del 50% delle spese sostenute per specifici lavori.

Con la Legge di Bilancio 2019 il bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie è stato prorogato fino al prossimo 31 dicembre e tra le principali novità spicca l'obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute per poter accedere alla detrazione fiscale.

Sono in molti a chiedersi come funziona il bonus ristrutturazioni e quali i lavori per i quali è possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50%. Tutte le istruzioni in merito sono contenute nella guida dell'Agenzia delle Entrate che chiarisce i requisiti per aver accesso all'agevolazione.

Non cambiano le regole generali rispetto al 2018 ma la novità più importante che riguarderà anche i lavori effettuati dal 1° gennaio 2019 è costituita dall'obbligo di comunicazione ENEA.

L'adempimento è entrato in vigore già per i lavori effettuati nel 2018 ed entro il mese di febbraio 2019 dovranno essere trasmessi i dati dei lavori già conclusi al 21 novembre, data di messa a disposizione del sito ENEA per le ristrutturazioni.

Accanto al bonus ristrutturazioni sono stati prorogati anche ecobonus, bonus mobili e bonus verde.

Soffermiamoci di seguito sulla detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia, con tutte le regole ed i requisiti per beneficiare del bonus.

Guida Agenzia delle Entrate - Ristrutturazioni edilizie: agevolazioni fiscali - Febbraio 2019



La proroga del bonus ristrutturazioni sarà per tutto il 2019, è questo quello che prevede la Legge di Bilancio.

Con il bonus ristrutturazione i contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall'Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e l'importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro.

Il rimborso Irpef riconosciuto continuerà ad essere erogato in 10 rate annuali di pari importo e per poter beneficiare dell'agevolazione fiscale sulle spese sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole.

Non si prevedono particolari novità e pertanto per capire come funziona il bonus ristrutturazioni 2019 e quali sono i lavori ammessi in detrazione fiscale è possibile far riferimento alla normativa attualmente in vigore e alla guida con le istruzioni e novità pubblicata dall'Agenzia delle Entrate con gli ultimi aggiornamenti. Prima di scendere nel dettaglio, si allega di seguito un'utile infografica riepilogativa con tutte le indicazioni fondamentali per richiedere il bonus ristrutturazioni 2019:

Bonus ristrutturazioni 2019: come funziona e per quali lavori spetta la detrazione

Il bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale dall'Irpef pari al 50% delle spese sostenute riconosciuta fino al limite di 96.000 euro di spesa.

Nel 2019 importi e percentuale del bonus rimarranno invariati e non vi sarà il tanto temuto ritorno alle origini, ovvero alla misura originaria prevista dal TUIR (detrazione al 36% fino a 48.000 euro di spesa).

Per capire per quali lavori spetta è possibile far riferimento alla guida dell'Agenzia delle Entrate alle agevolazioni sui lavori di ristrutturazione. La detrazione del 50% è riconosciuta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell'area privata
  • costruzione di scale interne.

Comunicazione ENEA detrazioni ristrutturazioni 2019

Archiviata - almeno per il momento - la possibilità che il bonus ristrutturazioni fosse abolito dal prossimo anno, una delle novità sulla detrazione è l'avvio dell'obbligo di comunicazione all'ENEA dei lavori effettuati, così come previsto già per l'Ecobonus.

È stato pubblicato il 21 novembre 2018 il sito per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni. Il termine per l'invio è fissato a 90 giorni dal termine degli interventi o del collaudo.

Il portale online per l'invio dei documenti necessari per beneficiare della detrazione del 50% sulle spese sostenute dovrà essere aggiornato al 2019, lasciando tuttavia intatto l'elenco dei lavori per i quali vige l'obbligo di comunicazione ENEA.

La trasmissione dei dati all'ENEA è obbligatoria per i seguenti interventi edilizi e tecnologici:

Componenti e tecnologie Tipo di intervento 

Strutture edilizie •  riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti    riscaldati dall' esterno, dai vani freddi e dal terreno; • riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi; • riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno, dai vani freddi e dal terreno 

Infissi • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall'esterno e dai vani freddi 


Impianti tecnologici installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti; • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell'impianto; • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell'impianto; • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell'impianto; • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell'impianto; • microcogeneratori (Pe<50kWe); • scaldacqua a pompa di calore; • generatori di calore a biomassa; • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze; • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation; • installazione di impianti fotovoltaici

Elettrodomestici 2 (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017) 

• forni; • frigoriferi; • lavastoviglie; • piani cottura elettrici; • lavasciuga; • lavatrici

Per tutte le istruzioni è possibile consultare la guida in formato elettronico messa a disposizione dall'ENEA.

Chi ha diritto al bonus ristrutturazioni 2019

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

La detrazione del 50% sull'Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita - compromesso - chi ha comprato l'immobile può usufruire del bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell'immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

L'agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull'immobile ma soltanto per le spese sostenute per l'acquisto del materiale.

Come pagare

Il bonus ristrutturazioni prevede specifiche regole in merito al pagamento dei lavori. Sarà necessario utilizzare un bonifico bancario o postale, all'interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento. In questo caso la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell'agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Detrazioni fiscali casa 2019: bonus ristrutturazioni, il chiarimento dell'AdE

Pubblicato 1 febbraio 2019

Detrazioni fiscali casa 2019: bonus ristrutturazioni, il chiarimento dell'AdE

Bonus ristrutturazioni, la circolare dell'Agenzia

Tra le detrazioni fiscali per la casa spicca anche il bonus ristrutturazioni, che è concesso anche a chi effettua in proprio interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio. La detrazione avviene sulla spesa sostenuta per l'acquisto dei materiali usati per l'intervento di cui sopra. Tra questi interventi figura, ad esempio, anche l'installazione del sistema di contabilizzazione del calore. A chiarire questo aspetto una circolare dell'Agenzia delle Entrate, e più precisamente la n. 18/E del 6 maggio 2016. Il testo integrale prevede infatti delle risposte ai dubbi interpretativi in materia di Irpef prospettate dai CAF e da altri tipi di soggetti. Tra questi, anche quella sopraccitata, che si può leggere al punto 3.1, avente come oggetto proprio la detrazione per l'installazione del sistema di contabilizzazione del calore.

Detrazioni fiscali casa e bonus ristrutturazioni: quali spese rientrano

Il dubbio interpretativo riguarda per l'appunto le spese sostenute per i sistemi di contabilizzazione del calore. Spese per realizzazioni che dovevano essere obbligatoriamente installati nei condomini e negli edifici polifunzionali entro il 31 dicembre 2016. L'interrogativo pone al centro la detraibilità di queste spese nell'ambito degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Detrazioni fiscali e bonus ristrutturazione: la nota dell'Agenzia delle Entrate

In merito alla questione l'Agenzia delle Entrate fa riferimento al Decreto Legge n. 102/2014 e più precisamente all'articolo 9, comma 5. Qui troviamo scritto che per favorire il contenimento dei consumi energetici tramite la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale, nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da un impianto centralizzato è obbligatoria l'installazione di contatori individuali. Questi ultimi serviranno a individuare più precisamente l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. Se l'uso di questi contatori non sia tecnicamente possibile, si prevede l'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali. Ciò al fine di misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore che si trova all'interno delle unità immobiliare.

La detrazione delle spese è già quantificata e ammessa nella eventualità in cui i dispositivi siano installati in concomitanza con la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, o pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia. La detrazione, si ricorda, è quantificata al 65% delle spese stesse per un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Detrazioni fiscali e bonus ristrutturazione: chiarimenti

L'installazione di questi dispositivi senza sostituzione integrale o parziale degli impianti sopraccitati, oppure qualora la sostituzione avvenga "con un impianto che non presenta le caratteristiche tecniche richieste ai fini della citata detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, le relative spese sono ammesse alla detrazione spettante ai sensi dell'art. 16-bis, comma 1, lett h) del TUIR nella misura attuale del 50%". Questo perché si tratta in ogni caso di un intervento che ha come scopo il conseguimento del risparmio energetico.

Detrazioni fiscali e bonus ristrutturazioni 2019: le proroghe

Nella Legge di Bilancio 2019 è contenuta la proroga per un altro anno, e quindi fino al 31 dicembre 2019, delle detrazioni fiscali previste dal bonus ristrutturazioni e bonus mobili al 50%. Prorogato alla fine del 2019 anche l'Ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia al 65%, sia di quelli al 50%. Prorogata infine anche la detrazione Irpef del 36% sugli interventi di sistemazione di giardini, balcone, coperture e terrazzi anche condominiali, il cosiddetto Bonus Verde.

Bonus verde 2019, detrazione giardini e terrazzi: come funziona e lavori ammessi

Pubblicato 2 febbraio 2019

Bonus verde 2019, detrazione sistemazione giardini e terrazzi: ecco come funziona l'agevolazione, requisiti, spese ammesse e importo del rimborso riconosciuto e delle spese detraibili.

Bonus verde 2019, anche nel nuovo anno è possibile richiedere la detrazione fiscale Irpef per la sistemazione di giardini e terrazzi. Vediamo di seguito come funziona e per quali lavorispetta.

L'importo del bonus riconosciuto è pari al 36% e sarà possibile detrarre fino ad un massimo di 5.000 euro di spesa, importo relativo ai lavori in ciascun immobile di proprietà. Il rimborso massimo a cui si avrà diritto è quindi pari a 1.800 euro.

Il bonus verde è stato introdotto dalla scorsa Legge di Bilancio ed ha suscitato particolare interesse sia da chi vive in abitazioni singole che per chi abita in condominio. La detrazione potrà essere richiesta per ambedue le tipologie di lavori, secondo le regole specifiche illustrate dall'Agenzia delle Entrate.

Oltre che per la manutenzione di giardini e aree aperte, la detrazione Irpef del bonus verde spetta anche per le spese sostenute al fine di realizzare coperture a verde e giardini pensili, purché documentate e purché i pagamenti vengano effettuati con modalità tracciabili.

Scendiamo nel dettaglio e vediamo come funziona il bonus verde 2019 e quali sono le spese detraibili.

Bonus verde 2019, come funziona la detrazione per lavori su giardini e terrazzi

Le nuove detrazioni Irpef per le ristrutturazioni di giardini, terrazzi e aree verdi di edifici singoli e condomini sono riconosciute anche per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Per chi si chiede cos'è e come funziona è possibile riassumere in breve definendola come l'agevolazione pensata per incentivare alla cura del verde privato e che si unisce agli altri incentivi riconosciuti a chi effettua lavori in casa.

Il bonus verde consiste in una detrazione Irpef di importo pari al 36% delle spese documentate e fino ad un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. Lo sconto riconosciuto è quindi pari ad un massimo di 1.800 euro.

Chi può beneficiare della detrazione? Lo sconto Irpef è rivolto ai lavori di ristrutturazione e manutenzione delle aree verdi (come balconi, giardini e terrazzi) di edifici già esistenti e quindi non sarà fruibile per le case di nuova costruzione.

Saranno incentivate anche le nuove costruzioni di tetti verdi, meglio noti come giardini pensili. Di seguito un'utile infografica riepilogativa e nelle righe successive il dettaglio delle spese per le quali spettano le detrazioni fiscali Irpef del bonus verde 2019

Bonus aree verdi 2019: spese ammesse in detrazione Irpef  

La detrazione Irpef introdotta con il nuovo bonus verde 2019 spetta in relazione alle seguenti tipologie di spese:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il bonus verde spetta in relazione ai lavori svolti nel 2019 e alle relative spese di progettazione e manutenzione sia in edifici privati che in condomini.

Nel caso di lavori effettuati in parti comuni di edifici condominiali la detrazione fiscale del 36% è riconosciuta per un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare presente, a condizione che l'importo della spesa sia stato effettivamente versato al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Modalità di pagamento: obbligo di tracciabilità anche per il bonus verde 2019

Al fine di beneficiare del bonus fiscale 2019 sarà necessario che i pagamenti siano effettuati secondo specifiche regole, così come già previsto per tutte le delle detrazioni fiscali per lavori in casa.

Nel dettaglio, si potrà richiedere la detrazione del 36% Irpef e beneficiare del bonus verde esclusivamente qualora i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni, ad esempio tramite bonifico bancario o postale.

Bonus verde nel modello 730 o Redditi

La richiesta del bonus verde 2019 dovrà essere effettuata in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.

È già stato pubblicato il modello 730/2019 che, tra le novità riporta proprio la nuova detrazione (relativa alle spese sostenute nel 2018).

Per la detrazione del 36% relativamente alle spese per lavori sostenuti nel 2019, la richiesta dovrà essere effettuata con il modello 730 (o Redditi) da presentare nel 2020.

Il rimborso fiscale verrà riconosciuto in dieci quote annuali costanti e di pari importo: la detrazione dall'Irpef verrà ripartita a partire dalle imposte dei redditi dovute nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.