Il Veneto proroga il Piano Casa al 31 dicembre 2018

La Regione chiarisce che gli interventi possono derogare alle distanze minime dei regolamenti comunali, ma non a quelle statali

Il chiarimento si è reso necessario per l'alto numero dei contenziosi sorti nell'ultimo periodo. Spesso accadeva che i Comuni rigettassero i progetti che prevedevano deroghe alle distanze prescritte dai regolamenti comunali.Dal momento che la Regione aveva già varato delle circolari interpretative della legge regionale sul Piano Casa, durante le liti il Tar aveva sempre dato ragione ai privati e ai progettisti. Negli ultimi mesi, però, la posizione del Tar è cambiata. I giudici hanno iniziato a respingere i ricorsi dei privati affermando che è necessario il rispetto dei regolamenti comunali.La nuova interpretazione data dalla Regione dovrebbe fare chiarezza, ma è stata accolta con toni diversi dai componenti del Consiglio Regionale.

22/12/2016 - Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la proroga del Piano casa al 31 dicembre 2018. La decisione è stata presa con largo anticipo, dato che la scadenza era prevista per il 10 maggio 2017, nell'ambito del collegato alla legge di stabilità regionale.Con l'occasione il Consiglio Regionale ha anche chiarito che è consentita la deroga alle distanze minime contenute nei regolamenti edilizi comunali, ma non a quelle previste dalle norme statali.

Piano Casa Veneto e distanze minime

Il chiarimento si è reso necessario per l'alto numero dei contenziosi sorti nell'ultimo periodo. Spesso accadeva che i Comuni rigettassero i progetti che prevedevano deroghe alle distanze prescritte dai regolamenti comunali.Dal momento che la Regione aveva già varato delle circolari interpretative della legge regionale sul Piano Casa, durante le liti il Tar aveva sempre dato ragione ai privati e ai progettisti. Negli ultimi mesi, però, la posizione del Tar è cambiata. I giudici hanno iniziato a respingere i ricorsi dei privati affermando che è necessario il rispetto dei regolamenti comunali.La nuova interpretazione data dalla Regione dovrebbe fare chiarezza, ma è stata accolta con toni diversi dai componenti del Consiglio Regionale.

Piano Casa Veneto, i commenti

Secondo il consigliere regionale Andrea Bassi (Lista Tosi), "l'approvazione di questo emendamento ha permesso al Consiglio Regionale di riappropriarsi della facoltà di interpretare le norme da esso approvate: questa azione permette di dissipare ogni dubbio sul senso della stessa e contribuisce ad evitare la paralisi del settore edilizio".Secondo il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, invece, "Mentre la Legge sul consumo di suolo giace dimenticata in qualche cassetto, la Maggioranza va avanti come un trattore, o una ruspa, abbattendo le tutele ambientali".Silvia Rizzotto (Gruppo Zaia Presidente) ha commentato "la proroga prevista consentirà di non lasciare un vuoto in attesa di un nuovo provvedimento sul Piano Casa". Riguardo all'interpretazione ha affermato che "Con questa interpretazione si chiariscono alcuni dubbi che hanno portato alcuni comuni anche a rigettare o di annullare i provvedimenti, ed in questi casi quindi dovranno riesaminarli".

Attenzione: con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E' prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d'imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l'aliquota Iva agevolata del 10%.