La tassa sugli affitti brevi si applica alla provvigione?

Sulla provvigione dovuta all'intermediario non si applica la ritenuta, né quando la provvigione è addebitata direttamente dall'intermediario all'inquilino, né quando l'intermediario l'addebita direttamente a chi affitta. La ritenuta sulla provvigione si applica, invece, se questa è trattenuta dall'intermediario sul canone dovuto al locatore in base al contratto.

Come si paga la tassa sugli affitti brevi

La tassa sugli affitti brevi deve essere pagata entro il 16 del mese successivo all'applicazione della ritenuta da parte dell'intermediario.

In parole semplici, l'intermediario riceve i compensi per l'affitto e versa i compensi, meno la ritenuta del 21%, al proprietario ( o alla diversa persona che affitta). Entro il 16 del mese successivo al pagamento deve versare la ritenuta applicata con modello F24.

Come si dichiara la tassa sugli affitti brevi

Il proprietario, o la diversa persona che affitta l'immobile, non deve fare nulla, dovrà solo inserire i compensi nella dichiarazione dei redditi l'anno successivo (ad esempio i canoni di affitto ricevuti nel 2017 devono essere dichiarati nel 730/2018), e decidere se assoggettarli a cedolare secca, nel qual caso la ritenuta del 21% sarà a titolo definitivo, o alla tassazione ordinaria: in quest'ultimo caso, quanto trattenuto sarà considerato un acconto d'imposta.

Se poi il contratto di locazione, è concluso tramite intermediari immobiliari, agenzie ma anche tramite portali internet come Airbnb, Expedia, Booking, questi diventano sostituti di imposta e sono obbligati a trattenere la ritenuta del 21% al momento del pagamento e di riversarla poi allo Stato italiano.

Altro adempimento previsto, è l'invio della certificazione unica ai proprietari che hanno affittato l'immobile avvalendosi di un intermediario immobiliare.

Per quanto riguarda la TARI, tassa sui rifiuti occorre verificare la delibera comunale ove è ubicata la casa vacanze, generalmente però gli immobili concessi in locazione, in uso o comodato d'uso dati a non residenti nel comune per un periodo inferiore all'anno, come ad esempio appartamenti affittati a turisti, la Tari è dovuta dal proprietario dell'immobile per tutto l'anno, se invece la casa è affittata con un contratto di locazione superiore all'anno, la tassa sui rifiuti è dovuta dall'affittuario dell'immobile anche se non residente.

Per la TASI tassa sui costi indivisibili del comune, invece, il discorso cambia, infatti, per l'effetto della precedente Legge di Stabilità, che ha previsto l'esenzione dal pagamento della TASI per gli affittuari che locano un immobile come abitazione principale e che detengono l'immobile per più di 6 mesi.