Contratto di locazione 2019 nuove regole affitti a canone concordato transitori universitari, agevolazioni fiscali.

Pubblicato 13 Febbraio 2019

Nuove regole per gli affitti a canone concordato, transitori e universitari, agevolazioni fiscali con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo scorso, del decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia e i sindacati degli inquilini. Al fine di stipulare nuovi contratti di locazione 2019, i proprietari ed inquilini, devono quindi basarsi sulle regole stabilite dagli accordi locali in modo tale da rendere più agevoli gli sconti fiscali per i locatori e canoni di affitto più bassi a quelli di mercato per gli affittuari.

  • contratti di locazione transitori 
  • contratto di locazione a canone concordato 
  • contratto di locazione per gli studenti universitari

Come per gli accordi precedenti anche i nuovi accordi locali sulle locazioni, prevedono che il canone di affitto debba essere fissato entro una certa soglia minima e massima.

Le parti, locatore e locatario, al fine di stabilire il canone effettivo, ed evitare eventuali sanzioni, possono farsi assistere dalla nostra associazione ASPPI della Provincia di Verona Tel.0458302027


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Piano Casa Regione per Regione

Pubblicato 02 Febbraio 2019

Il Piano Casa è ancora attivo in molte Regioni, nella maggior parte dei casi offre la possibilità di ampliare la volumetria degli edifici esistenti e/o di demolirli e ricostruirli.

Ecco il Piano Casa Regione per Regione (comprese quelle in cui il Piano non è stato rinnovato).

Piano Casa Veneto

Il Piano Casa Veneto scadrà il 31 dicembre 2018, prevede misure per l'ampliamento e la sostituzione edilizia. Ha riscosso finora gran successo, merito degli alti premi volumetrici concessi, che possono arrivare all'80% se si utilizzano le tecniche della bioedilizia.

Link al Piano Casa Veneto e domande e risposte

Piano Casa Abruzzo

Con la Legge di Stabilità regionale, la scadenza del Piano Casa è stata spostata al 31 dicembre 2018. La normativa regionale consente l'ampliamento fino al 20% degli edifici ed unità immobiliari in cui almeno il 50% della superficie sia destinato ad uso residenziale. Per le demolizioni e ricostruzioni, invece, è previsto un incremento volumetrico del 35%. Altre informazioni. Una sintesi del Piano Casa Abruzzo. Alcune domande e risposte.

 Altre informazioni.  Una sintesi del Piano Casa Abruzzo  

Piano Casa Basilicata

In Basilicata il Piano Casa è attivo fino al 31 dicembre 2018. Sono previsti interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali e a destinazione diversa, anche se condonati. In Basilicata possono fare domanda anche i condomìni, a condizione che l'intervento sia eseguito sulla base di un progetto unitario, in modo da garantire la coerenza architettonica.

Link al Piano Casa Basilicata e alle FAQ

Piano Casa Calabria

Il Piano Casa della Calabria è attivo fino al 31 dicembre 2018. Consentendo interventi di ampliamento e sostituzione edilizia, la Regione Calabria punta al rinnovo del patrimonio edilizio esistente in condizioni di obsolescenza e degrado, attraverso l'applicazione di nuove tecnologie per la sicurezza antisismica, l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale degli edifici.

Link al Piano Casa Calabria

Piano Casa Campania

Il Piano Casa della Campania scadrà il 31 dicembre 2019.

Link al Piano Casa Campania

Piano Casa Emilia Romagna

Il Piano Casa dell'Emilia Romagna è scaduto da anni, dal 31 dicembre 2010, e non è mai stato prorogato per lo scarso interesse che ha suscitato.

Piano Casa Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia il Piano Casa è divenuto senza scadenza. Sono ammessi ampliamenti fino al 35% e demolizioni e ricostruzioni fino al 50% sia degli edifici residenziali sia a destinazione produttiva. Tra gli interventi di ampliamento, sono incluse le sopraelevazioni e il recupero dei sottotetti a fini abitativi.

Una sintesi del Piano Casa Friuli Venezia Giulia Pareri sul Piano Casa

Piano Casa Lazio

Il Piano Casa nel Lazio è scaduto il 31 maggio 2017. E' ora stato assorbito dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana. La normativa consente interventi di ampliamento degli immobili esistenti, di demolizione e ricostruzione e di cambio di destinazione d'uso, come ad esempio il recupero a fini abitativi dei sottotetti per limitare il consumo di suolo.

Link alla legge sulla rigenerazione urbana (ex Piano Casa) Lazio

Piano Casa Liguria

Il Piano Casa della Liguria è stato reso strutturale, con misure a tempo indeterminato. Gli interventi di ampliamento e sostituzione edilizia beneficiano di bonus volumetrici maggiori nell'entroterra rispetto alla costa. I lavori sono consentiti anche nei parchi, a condizione che la loro normativa interna lo consenta.

Link al Piano Casa Liguria

Piano Casa Lombardia

In Lombardia il Piano Casa è scaduto a fine 2013 e da allora non è stato più prorogato.

Piano Casa Marche

Il Piano Casa delle Marche è attivo fino al 31 dicembre 2018. Anche in questo caso, oltre ai classici interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione, per evitare il consumo di suolo è possibile il recupero a fini abitativi dei sottotetti. Oltre alla proroga delle vecchie misure, è stata riconosciuta la possibilità di un ulteriore ampliamento, fino al 15% della volumetria o della superficie utile lorda, nel caso in cui l'intervento da realizzare preveda anche un adeguamento sismico della struttura portante dell'intero edificio esistente.

Link al Piano Casa Marche

Piano Casa Molise

Il Piano Casa del Molise è attivo fino al 31 dicembre 2020. Sono consentiti ampliamenti o demolizioni con ricostruzione con volumetrie maggiori in presenza di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Una sintesi del Piano Casa Molise. Alcune domande e risposte.

Piano Casa Piemonte

Il Piano Casa del Piemonte ha optato per una proroga di soli sei mesi. Fino al 30 giugno 2018 sarà possibile effettuare gli interventi di ampliamento. Gli ampliamenti saranno vincolati al miglioramento energetico o sismico di tutto l'edificio. Altre informazioni.

Link al Piano Casa Piemonte

Piano Casa Puglia

Il Piano Casa della Puglia è attivo fino al 31 dicembre 2018. Dal 2017 gli ampliamenti possono avvenire non solo in contiguità e sopraelevazione, ma anche con un corpo edilizio separato.

Piano Casa Sardegna

Le norme del Piano Casa Sardegna sono state prorogate fino al 31 giugno 2019. Per ottimizzare l'uso del patrimonio edilizio esistente è incentivato il recupero dei sottotetti.

Link al Piano Casa Sardegna

Piano Casa Sicilia

Il Piano Casa Sicilia è attivo fino al 31 dicembre 2018. La proroga non ha modificato le soglie di ampliamento, che arriva fino al 20% nel residenziale e fino al 15% nel non residenziale, e quelle per la sostituzione edilizia, che arrivano fino al 35%.

Link al Piano Casa Sicilia

Piano Casa Toscana

Il Piano Casa della Toscana è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018. Consente interventi anche in deroga ai parametri urbanistici ed edilizi, a condizione che siano rispettate le distanze minime e le altezze massime dei fabbricati. Altre informazioni.

Link al Piano Casa Toscana

Piano Casa Trentino Alto Adige

In Trentino le misure sono differenziate per Provincia.
Il Piano Casa della Provincia di Bolzano è a tempo indeterminato e consente l'ampliamento e la sostituzione edilizia degli edifici residenziali. In provincia di Trento, invece, le misure del Piano Casa non sono state recepite perché la Provincia ha sempre utilizzato la Lp 1/2008 che prevede bonus del 15% per l'adozione di tecniche di edilizia sostenibile.

Link alle agevolazioni casa per la Provincia di Bolzano

Link alle agevolazioni casa per la Provincia di Trento

Piano Casa Umbria

Il Piano Casa dell'Umbria è stato reso permanente. Le misure non hanno infatti nessuna scadenza e puntano alla riqualificazione del patrimonio esistente, con incentivi maggiorati per la rimozione dell'amianto dai capannoni e gli edifici residenziali che, dopo gli interventi, si collocano in classe energetica A.

Link al Piano Casa Umbria

Piano Casa Valle d'Aosta

Anche il Piano Casa della Valle d'Aosta non ha scadenza. Sono ammessi interventi di ampliamento e sostituzione edilizia sia sugli immobili residenziali che su quelli a destinazione diversa. Gli interventi devono essere realizzati con criteri e tecniche di edilizia sostenibile, utilizzando fonti di energia alternative e rinnovabili o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche.

Link al Piano Casa Valle d'Aosta

Il Veneto proroga il Piano Casa al 31 dicembre 2018

La Regione chiarisce che gli interventi possono derogare alle distanze minime dei regolamenti comunali, ma non a quelle statali

Il chiarimento si è reso necessario per l'alto numero dei contenziosi sorti nell'ultimo periodo. Spesso accadeva che i Comuni rigettassero i progetti che prevedevano deroghe alle distanze prescritte dai regolamenti comunali.Dal momento che la Regione aveva già varato delle circolari interpretative della legge regionale sul Piano Casa, durante le liti il Tar aveva sempre dato ragione ai privati e ai progettisti. Negli ultimi mesi, però, la posizione del Tar è cambiata. I giudici hanno iniziato a respingere i ricorsi dei privati affermando che è necessario il rispetto dei regolamenti comunali.La nuova interpretazione data dalla Regione dovrebbe fare chiarezza, ma è stata accolta con toni diversi dai componenti del Consiglio Regionale.

22/12/2016 - Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la proroga del Piano casa al 31 dicembre 2018. La decisione è stata presa con largo anticipo, dato che la scadenza era prevista per il 10 maggio 2017, nell'ambito del collegato alla legge di stabilità regionale.Con l'occasione il Consiglio Regionale ha anche chiarito che è consentita la deroga alle distanze minime contenute nei regolamenti edilizi comunali, ma non a quelle previste dalle norme statali.

Piano Casa Veneto e distanze minime

Il chiarimento si è reso necessario per l'alto numero dei contenziosi sorti nell'ultimo periodo. Spesso accadeva che i Comuni rigettassero i progetti che prevedevano deroghe alle distanze prescritte dai regolamenti comunali.Dal momento che la Regione aveva già varato delle circolari interpretative della legge regionale sul Piano Casa, durante le liti il Tar aveva sempre dato ragione ai privati e ai progettisti. Negli ultimi mesi, però, la posizione del Tar è cambiata. I giudici hanno iniziato a respingere i ricorsi dei privati affermando che è necessario il rispetto dei regolamenti comunali.La nuova interpretazione data dalla Regione dovrebbe fare chiarezza, ma è stata accolta con toni diversi dai componenti del Consiglio Regionale.

Piano Casa Veneto, i commenti

Secondo il consigliere regionale Andrea Bassi (Lista Tosi), "l'approvazione di questo emendamento ha permesso al Consiglio Regionale di riappropriarsi della facoltà di interpretare le norme da esso approvate: questa azione permette di dissipare ogni dubbio sul senso della stessa e contribuisce ad evitare la paralisi del settore edilizio".Secondo il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, invece, "Mentre la Legge sul consumo di suolo giace dimenticata in qualche cassetto, la Maggioranza va avanti come un trattore, o una ruspa, abbattendo le tutele ambientali".Silvia Rizzotto (Gruppo Zaia Presidente) ha commentato "la proroga prevista consentirà di non lasciare un vuoto in attesa di un nuovo provvedimento sul Piano Casa". Riguardo all'interpretazione ha affermato che "Con questa interpretazione si chiariscono alcuni dubbi che hanno portato alcuni comuni anche a rigettare o di annullare i provvedimenti, ed in questi casi quindi dovranno riesaminarli".

Attenzione: con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E' prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d'imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l'aliquota Iva agevolata del 10%.